Cessazione dell’attività d’impresa seguita da affitto d’azienda a titolo oneroso

In caso di una cessazione dell’attività d’impresa seguita da un affitto, i beni aziendali che saranno dati in affitto non verranno soggetti alla tassazione in capo all’imprenditore cessato, perché non è terminata la qualità di imprenditore in relazione all’IVA.

Se un imprenditore affitta la sua azienda, occorre innanzitutto stabilire se a quest’affitto si accompagni solamente una cessazione temporanea della sua attività d’impresa o se sia appunto definitiva.

Un affitto d’azienda è assimilato ad una cessione dell’azienda, se le circostanze dimostrano che il soggetto che concede l’affitto, anche dopo un’eventuale fine del rapporto d’affitto, non è più in grado di proseguire l’attività o che l’insieme delle circostanze di fatto depone a favore dell’intenzione di questi di non proseguire più l’attività.

Plusvalenze latenti emergono e vengono tassate

Ai fini delle imposte dirette ne conseguirà che l’imprenditore deve far emergere e tassare le plusvalenze latenti nel suo patrimonio aziendale. In questo contesto si può usufruire delle agevolazioni fiscali, come per esempio
  • un abbattimento forfettario di Euro 7.300,00
  • nel caso che l’azienda abbia operato per più di sette anni o dall’ultimo suo acquisto, è ammessa la ripartizione dell’utile da cessazione su tre anni o la tassazione dell’utile da cessazione con aliquota media progressiva dell’imposta sul reddito abbattuto del 50%, a condizione che l’imprenditore abbia compiuto 60 anni e abbia cessato definitivamente la sua attività (anche in caso di incapacità al lavoro a causa di invalidità fisica e mentale o morte dell’imprenditore).

In tale ambito occorre ricordare in particolare che un eventuale avviamento, in caso di vendita successiva, è considerato reddito d’impresa e non può beneficiare delle menzionate agevolazioni fiscali.

Cessazione dell’attività e successivo affitto d’azienda - non imponibilità d'IVA

Ai fini delle imposte indirette la cessazione dell’attività d’impresa viene assimilato ad una vendita dei beni aziendali all’imprenditore cessato. Ne consegue una tassazione ai fini IVA. Tuttavia, in caso di una cessazione dell’attività d’impresa seguita da un affitto d’azienda, il complesso dei beni aziendali che sono dati in affitto (per esempio edifici) non sono soggetti a nessuna tassazione assimilata alla vendita all’imprenditore cessato, perché a causa dell’affitto non è terminata la qualità di imprenditore ai fini IVA.
A questo proposito va notato che l’affitto dovrebbe essere eventualmente soggetto all’IVA per evitare un eventuale rettifica dell’IVA a suo tempo detratta sugli acquisti (ad esempio per un edificio).


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compilato il 15.1.2018
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