Home-Office come stabile organizzazione sul territorio austriaco?

L’home-office di un dipendente assunto in Austria da parte di un’azienda straniera può per questa costituire una stabile organizzazione sul territorio nazionale con tutte le relative conseguenze fiscali.

Il rischio consiste che il home-office di un dipendente locale venga considerato una stabile organizzazione dell’azienda straniera. Se questo è il caso, l’azienda straniera deve tassare gli utili riconducibili al profitto della stabile organizzazione in Austria. Inoltre possono emergere obblighi IVA in capo all’azienda straniera.

Il ministero delle finanze sostiene che un’abitazione privata possa costituire una stabile organizzazione locale di un’azienda straniera. A questo proposito il ministero delle finanze ha definito dei criteri:

  • l’attività in Austria richiede un ufficio, è quindi assolutamente necessario l’home office per l’attività del dipendente;
  • le attività saranno svolte dal home office in via continuativa e non saltuaria;
  • il dipendente deduce fiscalmente le spese che si riferiscono all’utilizzazione della sua residenza austriaca;
  • il datore di lavoro pretende che il dipendente austriaco metta a disposizione il suo domicilio per l’attività commerciale dell’azienda.
Gli imprenditori devono notare che in merito alla valutazione dell’esistenza o non esistenza di una stabile organizzazione il ministero delle finanze si richiama al modello di convenzione contro le doppie imposizioni dell’OCSE. Per questo, anche gli imprenditori austriaci, occupando un dipendente residente all’estero, devono considerare l’eventuale sussistenza di una stabile organizzazione all’estero.


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compilato il 5.3.2018
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