Il registro dei beneficiari economici

In settembre 2017 è stata promulgata la legge sul registro dei beneficiari economici ("Wirtschaftliche Eigentümer Registergesetz" - WiEReG) che recepisce in Austria la IV direttiva anti riciclaggio. La legge si pone come obiettivo la costante individuazione del beneficiario economico e la sua iscrizione in un registro tenuto dall’ente statistico austriaco. L’accesso al registro spetta solo a determinate categorie professionali ai fini preventivi contro il riciclaggio.

Con l’istituzione del registro dei beneficiari economici è stato fatto un ulteriore passo avanti contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
La nuova normativa si ricollega alla lotta contro il riciclaggio e la direttiva sulla collaborazioni tra stati ed obbliga a partire dal 2018 alla comunicazione di specifici dati personali all’ente statistico austriaco. I proprietari di imprese e patrimoni devono diventare più trasparenti e in ogni caso controllabili. Oltre ai dati derivanti dalle comunicazioni in adempimento agli obblighi previsti dalla nuova legge, questi saranno integrati dai dati esistenti presso l’anagrafe centrale, il registro delle imprese e il registro centrale delle associazioni.

Chi deve comunicare?

La normativa prevede che la comunicazione debba avvenire da parte di società di persone, società di capitali, di fondazioni private e pubbliche, fondi ai sensi del BStFG, associazioni e trust amministrati dall’Austria. La comunicazione può avvenire per tutti i soggetti giuridici indicati dai loro rappresentanti legali oppure possono avvalersi del supporto di un professionista abilitato quale il proprio commercialista. La comunicazione avviene esclusivamente per il tramite del portale per le imprese.

Chi è beneficiario economico?

Per beneficiari economici si intendono le persone fisiche che possiedono o hanno il controllo su un soggetto giuridico. La norma specifica che per beneficiari economici si intendono le persone fisiche che posseggono (anche per interposizione fiduciaria), azioni o quote per un ammontare superiore al 25%, un sufficiente numero di voti nella società o il controllo sugli organi societari.
Queste varianti ovvero condizioni non devono sussistere contemporaneamente affinché sussista un beneficiario economico.
In caso di gruppi in cui vi siano più soggetti giuridici interposti, vale per i soggetti giuridici interposti il concetto di maggioranza nella partecipazione o nei diritti di voto per poter individuare il beneficiario economico. Qualora non si riuscisse a determinare tale beneficiario, allora valgono come beneficiari economici gli organi amministrativi del soggetto giuridico superiore.
In caso di fondazioni private in ogni caso si indica chi istituisce la fondazione, i membri dell’organo amministrativo della fondazione e taluni beneficiari.
In caso di fondi si indica il fondatore, i membri dell’organo di amministrazione del fondo e i beneficiari.

Ci sono delle esenzioni dalla comunicazione?
Società in nome collettivo, società in accomandita, e società a responsabilità limitata sono escluse dalla comunicazione nella misura in cui sono soci solo persone fisiche. Altre esenzioni dalla comunicazione sussistono per associazioni, associazioni di assicurazioni e singole cooperative.

Cosa deve essere comunicato?

I dati sostanzialmente da comunicare sono: nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, cittadinanza, residenza.

Quando deve essere comunicato?

Per i soggetti giuridici attualmente esistenti la prima comunicazione deve avvenire entro l‘1 giugno 2018. Per quei soggetti giuridici costituiti a partire dall’1 maggio 2018 la comunicazione deve avvenire entro 4 settimane dall’iscrizione nel registro delle imprese.

Chi ha accesso al registro?
Il registro non è pubblico e non è accessibile a tutti. l diretto interessato può accedere ai propri dati. L’accesso è ammesso per quei soggetti che soggiacciono ad obblighi connessi all’antiriciclaggio ovvero in particolare per istituti bancari, avvocati, commercialisti e revisori legali.

Ci sono sanzioni?
In caso di doloso mancato rispetto degli obblighi di comunicazione la sanzione può arrivare ad Euro 200.000,00, in caso di colpa grave la sanzione ammonta al massimo ad Euro 100.000,00. In caso di non autorizzata presa visione del registro la sanzione può ammontare fino ad Euro 10.000,00. la diffusione dei dati, che soggiacciono a particolare riservatezza la sanzione, può raggiungere Euro 30.000,00.


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compilato il 6.10.2017
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