Modifiche della normativa delle autodenunce a partire dall'1 ottobre 2014

La legge sulle sanzioni penali tributarie prevede la possibilità di un ravvedimento sotto forma di autodenuncia da parte di coloro che hanno commesso errori o infrazioni tributarie senza l'obbligo di pagare sanzioni. I contribuenti che hanno conteggiato e corrisposto meno imposte del dovuto possono in tal modo evitare procedimenti che comporterebbero sanzioni in termini di denaro e di responsabilità penale. Per avvalersi di tale ravvedimento sono tuttavia da osservare le seguenti condizioni: precisa spiegazione ed esposizione del mancato pagamento tributario, tempestività della denuncia, esplicito elenco degli autori dell'infrazione e tempestiva corresponsione dell'imposta. Solo per le autodenunce ripetute nello stesso arco temporale e per le medesime imposte è fissata una maggiorazione del 25%.

Dal primo ottobre 2014 sono entrate in vigore due significative limitazioni per quanto riguarda le autodenunce:

Niente più autodenunce per i medesimi tributi nello stesso periodo d'imposta
Dal primo ottobre 2014 non sono più possibili, senza sanzioni, ripetute autodenunce per i medesimi tributi nello stesso periodo d'imposta. Un'autodenuncia integrativa evidenzia, infatti, che quella originaria non era completa. In questo caso la liberazione dalle sanzioni per gli errori allora non correttamente esposti non è più possibile.

Aumento dell'imposta per autodenunce in occasione di verifiche fiscali
Che presenta un'autodenuncia per infrazioni tributarie premeditate o per erori dovuti a negligenza, quando l'amministrazione finanziaria ha già annunciato una verifica fiscale, dovrà in futuro corrispondere una maggiorazione sull'imposta. Tale maggior importo viene calcolato sulla base dell'ammontare del tributo evaso. Da ottobre 2014 per importi fino ad Euro 33.000,00 la maggiorazione è del 5%, fino ad Euro 100.000,00 è del 15% e fino ad Euro 250.000,00 è del 20%. Se si ha un debito d'imposta ancora più alto, la maggiorazione è del 30%, per poter essere esentati da sanzioni penali tributarie. Tale maggiorazione va corrisposta tempestivamente insieme all'imposta.

Autodenunce dal primo ottobre 2014
Prima dell'annuncio di una verifica fiscale, rimane sostanzialmente invariata la possiblità di presentare un'autodenuncia liberatoria da sanzioni, fintanto che non inegra o corregge un'altra originaria autodenuncia. Si applicano sempre le suddette condizioni.

Successivamente all'annuncio di una verifica fiscale, e fino alla sua conclusione, rispettando le condizioni normative, può essere presentata un'autodenuncia liberatoria da sanzioni sono nel caso di semplici errori dovuti a negligenza. Per errori più rilevanti si applica una maggiorazione sull'imposta, a seconda dell'ammontare dell'errore. Per infrazioni tributarie premeditate, dall'inizio della verifica fiscale, non c'è più la pssibilità di presentare un'autodenuncia che esenti da sanzioni.


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compilato il 30.9.2014
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