Riforma fiscale 2015

Venerdi 13 marzo 2015 il governo ha definito gli ultimi dettagli della riforma fiscale. Al termine di una riunione avvenuta nel corso della notte entrano, davanti alla stampa, nella sala del consiglio il primo ministro Werner Faymann e il Vicepresidente Reinhold Mitterlehner, per annunciare "la più importante riforma fiscale della Seconda Repubblica".

I capisaldi della riforma sono i seguenti:
  • nuove aliquote fiscali su ripartite su sei scaglioni, anziché tre;
  • gran parte dell'alleggerimento fiscale confluisce nella diminuzione delle imposte in capo ai lavoratori dipendenti;
  • per conto finanziare la riforma è stato introdotto l'obbligo di utilizzare i registratori di cassa e viene aumentata l'imposta sui redditi da capitale;
  • eliminazione del segreto bancario per le aziende;
  • denuncia automatica da parte delle banche del trasferimenti di somme elevate, compresi i prelievi di contante;
  • aliquota IVA più alta in determinati settori (dal 10% al 13%);
  • aumento della tassazione delle plusvalenze su cessioni immobiliari al 30%.
Le recenti modifice fiscali hanno una portata di 5,2 miliardi di Euro ed entreranno a regime nel corso del 2016.
Di questi 5,2 miliardi di Euro, saranno stanziati 5 miliardi per la riforma delle aliquote Irpef (Einkommensteuer) e 100 milioni per le famiglie. Per l'economia sono previsti altri 100 milioni (200 milioni di Euro dal 2017).

Riforma delle aliquote fiscali: 5 miliardi di Euro
Al posto degli attuali tre, a partire dal 2016 ci saranno ben sei scaglioni Irpef (Einkommensteuer). In particolare, la prima aliquota si riduce dal 36,5% al 25%.
I sei diversi scaglioni sono di seguito riepilogati:

Aliquote a partire dal 2016

Scaglioni
 Da  A  Aliquota
 0,00 11.000,00
0%
 11.000,00 18.000,00 25%
 18.000,00 31.000,00
35%
 31.000,00 60.000,00 42%
 60.000,00 90.000,00 48%
 90.000,00 1.000.000,00 50%
 1.000.000,00   55%

Aliquote attuali fino a fine 2015
Scaglioni
Da A
Aliquota
0,00 11.000,00
0%
11.000,00
25.000,00
36,50%
25.000,00
60.000,00 43,21%
60.000,00
  50,00%

Inoltre, è stato anche deciso l'aumento del credito d'imposta (Negativsteuer) da Euro 110,00 ad Euro 400,00 per coloro che dichiarano meno di 11.000,00 Euro l'anno. Per i pensionati con pensioni minime è previsto un credito d'imposta di 110,00 Euro.

Misure di controfinanziamento
Un grande parte del finanziamento della riforma è ancora incerta, dal momento che non è sicuro se le misure preventivate entreranno a regime.Quindi, è stata innanzitutto stabilita l'introduzione obbligatoria dei registratori di cassa, da questa disposizione ci si aspetta un recupero di imposte per un ammontare previsto di 1,9 miliardi di Euro.

Inoltre, viene modificata l'aliquota agevolata IVA del 10%, che sarà pari dal 2016 al 13%, per i settori dei teatri, dei musei, dei quotidiani, dei concerti musicali, degli alberghi, dei fiori, delle piante, degli animali e delle sementi.

Imposte sul patrimonio: non trova applicazione l'idea originaria dell'SPÖ relativamente alla tassazione di successioni e donazioni. Al posto di questa, l'imposta sui redditi da capitale aumenterà dal 25% al 27,5% sui dividendi; la percentuale rimane comunque invariata nel caso di interessi attivi su conti di risparmio.
Anche l'imposta sulle plusvalenze immobiliari si incrementa. Al momento, le plusvalenze immobiliari sono tassate al 25%, ma dal 2016 la nuova aliquota sarà del 30%. Fanno eccezione gli immobili ad uso prima casa.
Aumenta anche la tassazione delle cessioni di immobili a titolo non oneroso. In futuro la base imponibile dei trasferimenti all'interno della sfera famigliare sarà costituita dal valore di mercato, e non più dal molto più economico conteggio di tre volte il valore unitario dell'immobile. I soggetti che esercitano attività agricola sono esentati.

Di nuova introduzione è anche l'obbligo di denuncia all'Amministrazione Finanziaria da parte delle banche di cospicui movimenti di capitale (come bonifici all'estero, prelievi di contante, ecc.) nell'ambito dell'attività aziendale.

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compilato il 23.3.2015
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