Homeoffice e il rischio di sussistenza di una stabile organizzazione

Se un’azienda straniera assume un dipendente in Austria e questi svolge la propria attività anche solo in parte nella propria abitazione. Per l’impresa estera si può configurare una stabile organizzazione e può essere soggetta all'imposta sul reddito delle persone fisiche o persone giuridiche e dover agire anche come sostituto d’imposta sugli stipendi erogati al dipendente.

In Austria, un’azienda estera è soggetta ad imposizione diretta se i redditi derivanti dall’attività d’impresa sono riconducibili ad una stabile organizzazione esistente nello stato estero. Il solo reddito prodotto in Austria sarà oggetto di tassazione in Austria.

Nel valutare se sussista una stabile organizzazione in Austria, devono essere presi in considerazione tre nozioni diverse di stabile organizzazione.
  1. Stabile organizzazione rispetto alla normativa interna è una qualsiasi sede fissa fisso locale o struttura utilizzata per svolgere l'attività d’impresa. Secondo l’amministrazione finanziaria questa può già sussistere se un computer portatile fornito dal datore di lavoro e un telefono cellulare sono utilizzati per svolgere un lavoro presso il homeoffice nell’abitazione del dipendente. Inoltre, è sufficiente che nell'appartamento venga svolta un'attività - anche se di modesta entità - per l'impresa.
  2. Stabile organizzazione rispetto la normativa convenzionale: se in una prima fase l’impresa straniera ha una stabile organizzazione in Austria in base alla normativa fiscale nazionale per del attività svolta dal proprio dipendente in Austria, in una seconda fase bisogna esaminare se la pretesa fiscale legata alla normativa interna è compatibile rispetto a quanto previsto dalla normativa convenzionale ovvero se la convenzione contro le doppie imposizioni ci permette di evitare la tassazione locale. In base alla normativa convenzionale la valutazione della sussistenza di stabile organizzazione è legata all’esistenza di specifici elementi ovvero:
  • l’esistenza di una sede fissa d’affari
  • il carattere di permanenza e stabilità dell’installazione;
  • la disponibilità della stessa;
  • la connessione con l’esercizio normale d’impresa.
Ove sussistono tali elementi siamo difronte ad una stabile organizzazione cosiddetta “materiale”. Secondo l’amministrazione finanziaria locale, in un recente interpello internazionale (EAS), il homeoffice che viene utilizzato in modo permanente per svolgere l'attività per un datore di lavoro estero, come ad esempio quando l'attività del dipendente viene svolta per il 50% presso la sede centrale dell’impresa estera e per il 50% nell'homeoffice austriaco, può costituire una stabile organizzazione. Il potere di disporre della sede fissa di fatto esiste, ad esempio, se il datore di lavoro richiede al dipendente di mettere a disposizione la sua casa per le attività imprenditoriali dell'azienda del datore di lavoro perché il datore di lavoro non fornisce al dipendente un luogo lavoro anche se l'attività del dipendente richiede appunto un luogo lavoro.

Qualora i presupposti per una stabile organizzazione materiale connessa ad un homeoffice non sussisaono, bisogna valutare l’esistenza di una stabile organizzazione cosiddetta “personale” i cui presupposti sono:
  • l’operate di una persona per un’impresa straniera nel territorio austriaco;
  • il disporre di una procura di concludere contratti in nome dell’impresa straniera;
  • l’esercitare abitualmente tale procura;
  • il non essere né un mediatore, né un commissionario o ogni altro intermediario indipendente ai sensi della convenzione contro le doppie imposizioni;
  • il non svolgere esclusivamente un’attività preparatoria ed ausiliaria.
Attenzione che la procura è vista dall’amministrazione finanziaria locale non in senso formalistico bensì da un punto di vista fattuale e sostanziale. Quindi l‘amministrazione finanziaria adottando un approccio sostanziale individuerà in tutti questi casi una stabile organizzazione personale.
3. Stabile organizzazione rispetto alla normativa sul lavoro può anche essere costituita se la base fissa sussiste per un periodo superiore a un mese e serve a svolgere l'attività svolta dal dipendente. In questo caso, l’impresa estera può essere obbligata ad agire quale sostituto d’imposta sugli stipendi corrisposti al dipendente.E' quindi consigliabile, nei casi di homeoffice, effettuare un attento esame preventivo e, se necessario, prendere le opportune precauzioni per quanto riguarda la politica di homeoffice della propria azienda, al fine di evitare conseguenze fiscali negative dovute alla costituzione di una stabile organizzazione sia di tipo materiale che di tipo personale.
Tutta la nostra conoscenza ed esperienza in materia di stabile organizzazione è a vostra disposizione.

Nell'ambito della "riforma fiscale 2020" è previsto che a partire dall'anno civile 2020 anche i datori di lavoro stranieri che non hanno una stabile organizzazione in Austria dovranno dedurre l'imposta sui salari per l'impiego di un dipendente austriaco. Il processo legislativo in questi ambiti è in fase di evoluzione.


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compilato il 1.10.2019
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