Non deducibilità di interessi e royalties/canoni

La legge di bilancio 2018 ha introdotto dei cambiamenti in materia di deducibilità per interessi e royalties intercompany.

La normativa sull’IRES austriaca già prevede il divieto di deduzione degli interessi e delle royalties versati a società del gruppo in paesi a bassa imposizione fiscale. Per bassa imposizione fiscale dannosa sui pagamenti di interessi e canoni infragruppo si intende una tassazione effettiva inferiore al 10% e rimane invariata.

Il divieto di deduzione si applica, tra l'altro, se il basso carico fiscale all'estero è stato causato da un’agevolazione fiscale o da un rimborso d’imposta, eventualmente anche a livello di azionisti. Attualmente i costi sostenuti possono essere recuperate a tassazione retroattivamente se nei cinque esercizi successivi non viene concessa un’agevolazione fiscale o un rimborso d’imposta (evento retroattivo) per tali costi. La legge di bilancio 2018 prevede un’estensione di questo periodo di correzione da cinque a nove anni per evitare strutture elusive indesiderate.

Invece per quanto concerne gli interessi, l’Austria prevede l’adattamento del divieto di deduzione degli interessi ai requisiti dell'articolo 4 dell'ATAD (general interest deduction proibitions) solo alla fine del periodo transitorio massimo fino al 2024.


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compilato il 25.10.2018
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