L'insolvenza è una situazione eccezionale per ogni azienda coinvolta. Oltre alla preoccupazione per la sopravvivenza dell'azienda, si pone la questione di cosa ne sia dei debiti fiscali e di come questi debbano essere trattati.
Il Ministero federale delle finanze (BMF) ha pubblicato un parere aggiornato in merito. La questione fondamentale è se il tributo debba essere qualificato come credito fallimentare o come credito della massa.
Nella procedura di insolvenza si distingue principalmente tra due categorie di crediti dei creditori:
Imposta sul reddito o imposta sulle società
L'informativa del Ministero federale delle finanze (BMF) illustra in modo chiaro, in una tabella suddivisa per tipo di imposta, quando sorge il diritto al pagamento dell'imposta. Ad esempio, il diritto al pagamento degli acconti dell'imposta sul reddito o delle società sorge all'inizio del trimestre solare. La classificazione come credito fallimentare o credito della massa dipende quindi dal fatto che l'apertura della procedura di insolvenza avvenga prima o dopo l'inizio del trimestre in questione. Se la data di apertura della procedura di insolvenza è antecedente all'inizio del trimestre, l'acconto dell'imposta sul reddito o dell'imposta sulle società costituisce un credito della massa; se è successiva, si tratta di un credito fallimentare.
Imposta sul valore aggiunto
Per quanto riguarda l'imposta sul fatturato, è determinante il momento della prestazione: se la prestazione è stata fornita prima dell'apertura della procedura, l'imposta sul fatturato da versare costituisce un credito fallimentare dell'ufficio delle imposte, anche se il pagamento perviene solo in un secondo momento. A titolo illustrativo si riportano i seguenti esempi (ipotesi di tassazione a debito - tassazione IVA in base ai corrispettivi concordati):
Questa distinzione è particolarmente importante, ad esempio, per la tassa di circolazione o la tassa di soggiorno, dove, a causa della fatturazione giornaliera, i crediti fiscali devono essere ripartiti correttamente.
Nota: sebbene i nuovi chiarimenti del Ministero federale delle finanze (BMF) offrano una maggiore certezza giuridica in materia, la questione rimane comunque molto complessa e dipende dai dettagli del singolo caso. Se un'impresa si trova in una fase di difficoltà economica, è necessaria una classificazione precisa della situazione fiscale per evitare complicazioni e responsabilità. Si raccomanda una consulenza completa.